IPSOA Quotidiano
Bonus edilizi: quale percentuale è indicata nella precompilata?
21/05/2026 - Nella precompilata sono riportati i dati comunicati dagli amministratori di condominio relativi a spese di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica su parti comuni condominiali. Tra le informazioni comunicate rientra quella relativa all’utilizzo dell’unità abitativa come abitazione principale (che dà diritto alla detrazione del 50%). In mancanza di tale informazione, in fase di precompilazione, l’Agenzia delle Entrate verifica se l’immobile oggetto degli interventi condominiali è stato qualificato come abitazione principale nel quadro dei fabbricati della dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. In caso positivo viene proposta nella dichiarazione precompilata la percentuale di detrazione più favorevole. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate in una FAQ. Nella precompilata sono riportati i dati comunicati dagli amministratori di condominio relativi a spese di ristrutturazione edilizia e riqualificazione energetica su parti comuni condominiali. Tra le informazioni comunicate rientra quella relativa all’utilizzo dell’unità abitativa come abitazione principale (che dà diritto alla detrazione del 50%). In mancanza di tale informazione, in fase di precompilazione, l’Agenzia delle Entrate verifica se l’immobile oggetto degli interventi condominiali è stato qualificato come abitazione principale nel quadro dei fabbricati della dichiarazione dei redditi relativa all’anno precedente. In caso positivo viene proposta nella dichiarazione precompilata la percentuale di detrazione più favorevole. Lo ha chiarito l’Agenzia delle Entrate in una FAQ.
Civis si aggiorna e diventa canale unico per l'assistenza
21/05/2026 - Nuove funzionalità per il servizio telematico CIVIS. L’Agenzia delle Entrate ha <a target="_blank" title="aggiornato il canale per l’assistenza sulle comunicazioni inviate ai contribuenti" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/13/civis-canale-unico-contribuenti">aggiornato il canale per l’assistenza sulle comunicazioni inviate ai contribuenti</a>: è ora consentito presentare una seconda richiesta di assistenza, per il riesame della pratica, sempre in via telematica (senza più necessità di contattare l’ufficio attraverso altri canali, come un appuntamento in presenza o via PEC). Il “nuovo” Civis consente di allegare fino a 10 documenti, se necessari per supportare meglio la propria istanza. Cosa cambia per professionisti e contribuenti? Nuove funzionalità per il servizio telematico CIVIS. L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato il canale per l’assistenza sulle comunicazioni inviate ai contribuenti: è ora consentito presentare una seconda richiesta di assistenza, per il riesame della pratica, sempre in via telematica (senza più necessità di contattare l’ufficio attraverso altri canali, come un appuntamento in presenza o via PEC). Il “nuovo” Civis consente di allegare fino a 10 documenti, se necessari per supportare meglio la propria istanza. Cosa cambia per professionisti e contribuenti?
L'assoluzione penale del contribuente obbliga l'autotutela tributaria sugli stessi fatti
21/05/2026 - Il giudicato penale dibattimentale assolutorio di cui all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 21-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587ART35402304">art. 21-bis</a>, <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 742000" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000140587SOMM">D.Lgs. n. 74/2000</a>, che ha statuito su fatti che integrano anche, in tutto o in parte, i fatti costitutivi della pretesa impositiva, determina la manifesta illegittimità dell’atto che la reca, obbligando conseguentemente l’Agenzia delle Entrate a provvedere al suo annullamento in autotutela, ai sensi dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 10-quater" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000141673ART36179564">art. 10-quater</a> dello <a target="_blank" class="rich-legge" title="Statuto dei diritti del contribuente" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000141673SOMM">Statuto dei diritti del contribuente</a>, come interpretato, ex <a target="_blank" class="rich-cod" title="art. 117" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009971">art. 117</a>, comma 1 Cost., alla luce dei principi CEDU del ne bis in idem e della presunzione d’innocenza. Il giudicato penale dibattimentale assolutorio di cui all’art. 21-bis, D.Lgs. n. 74/2000, che ha statuito su fatti che integrano anche, in tutto o in parte, i fatti costitutivi della pretesa impositiva, determina la manifesta illegittimità dell’atto che la reca, obbligando conseguentemente l’Agenzia delle Entrate a provvedere al suo annullamento in autotutela, ai sensi dell’art. 10-quater dello Statuto dei diritti del contribuente, come interpretato, ex art. 117, comma 1 Cost., alla luce dei principi CEDU del ne bis in idem e della presunzione d’innocenza.
Riscatto della laurea: quanto costa e come si calcola
21/05/2026 - Il riscatto degli anni di laurea permette di incrementare il montante contributivo per anticipare l'uscita dal mondo del lavoro. Si tratta di un’operazione comporta un costo, ed è quindi fondamentale analizzare, per prima cosa, il rapporto tra l'esborso economico richiesto e il reale guadagno previdenziale, bilanciando l'eventuale anticipo della pensione con l'incremento della rata mensile. Quali sono i criteri di determinazione dell’onere di riscatto della laurea nelle diverse modalità previste dalla normativa previdenziale? Il riscatto degli anni di laurea permette di incrementare il montante contributivo per anticipare l'uscita dal mondo del lavoro. Si tratta di un’operazione comporta un costo, ed è quindi fondamentale analizzare, per prima cosa, il rapporto tra l'esborso economico richiesto e il reale guadagno previdenziale, bilanciando l'eventuale anticipo della pensione con l'incremento della rata mensile. Quali sono i criteri di determinazione dell’onere di riscatto della laurea nelle diverse modalità previste dalla normativa previdenziale?
IA nei processi aziendali: strategico il ruolo del Consulente del lavoro
21/05/2026 - “L’intelligenza artificiale è uno dei fattori più dirompenti della trasformazione in atto. Non riguarda soltanto l’efficienza dei processi, ma ridefinisce il rapporto tra lavoro umano e tecnologia, con implicazioni profonde anche sul piano etico, organizzativo e giuridico”. “In questo contesto emerge con particolare forza una nuova figura professionale destinata a diventare centrale nei prossimi anni: il “Supervisore” dell’intelligenza artificiale aziendale.” “È proprio in questa prospettiva che i Consulenti del Lavoro possono svolgere un ruolo strategico grazie alla loro competenza normativa e alla conoscenza dei processi aziendali”. Il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, anticipa, nell’intervista rilasciata a IPSOA Quotidiano, i temi della XVII edizione del Festival del Lavoro. “L’intelligenza artificiale è uno dei fattori più dirompenti della trasformazione in atto. Non riguarda soltanto l’efficienza dei processi, ma ridefinisce il rapporto tra lavoro umano e tecnologia, con implicazioni profonde anche sul piano etico, organizzativo e giuridico”. “In questo contesto emerge con particolare forza una nuova figura professionale destinata a diventare centrale nei prossimi anni: il “Supervisore” dell’intelligenza artificiale aziendale.” “È proprio in questa prospettiva che i Consulenti del Lavoro possono svolgere un ruolo strategico grazie alla loro competenza normativa e alla conoscenza dei processi aziendali”. Il Presidente del Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, Rosario De Luca, anticipa, nell’intervista rilasciata a IPSOA Quotidiano, i temi della XVII edizione del Festival del Lavoro.
Festival del Lavoro 2026: al centro sicurezza, innovazione e produttività
21/05/2026 - A Roma dal 21 al 23 maggio 2026, nella cornice del Centro Congressi La Nuvola, si svolge la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi. L’edizione 2026 è incentrata sul tema delle “Nuove sfide del lavoro” con focus su sicurezza, innovazione e produttività. Un Festival con un ricco calendario di appuntamenti distribuiti in undici aule tematiche. Consulta <a target="_blank" title="lo Speciale" href="https://www.ipsoa.it/speciali">lo Speciale</a>. A Roma dal 21 al 23 maggio 2026, nella cornice del Centro Congressi La Nuvola, si svolge la XVII edizione del Festival del Lavoro, organizzata dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro e dalla Fondazione Studi. L’edizione 2026 è incentrata sul tema delle “Nuove sfide del lavoro” con focus su sicurezza, innovazione e produttività. Un Festival con un ricco calendario di appuntamenti distribuiti in undici aule tematiche. Consulta lo Speciale.
L'OIC pubblica in consultazione la bozza del nuovo OIC 10 Rendiconto finanziario
21/05/2026 - L’OIC ha posto in consultazione (fino al 31 luglio 2026) la bozza del nuovo principio contabile OIC 10 Rendiconto finanziario. Le modifiche proposte introducono nuove regole classificatorie e accompagnano gli operatori attraverso indicazioni puntuali, chiarimenti interpretativi ed esempi applicativi riferiti a casistiche concrete, con l’obiettivo di favorire una più corretta e uniforme redazione del rendiconto finanziario. L’OIC ha posto in consultazione (fino al 31 luglio 2026) la bozza del nuovo principio contabile OIC 10 Rendiconto finanziario. Le modifiche proposte introducono nuove regole classificatorie e accompagnano gli operatori attraverso indicazioni puntuali, chiarimenti interpretativi ed esempi applicativi riferiti a casistiche concrete, con l’obiettivo di favorire una più corretta e uniforme redazione del rendiconto finanziario.
Transfer pricing: quali accorgimenti adottare in sede di chiusura del bilancio?
21/05/2026 - La chiusura del <a target="_blank" title="bilancio" href="https://www.ipsoa.it/guide/bilancio-esercizio-redigerlo">bilancio</a> rappresenta, per le società appartenenti a gruppi multinazionali, un momento decisivo anche ai fini del <a target="_blank" title="transfer pricing" href="https://www.ipsoa.it/wkpedia/transfer-pricing">transfer pricing</a>. Infatti, in questa fase, le politiche infragruppo impostate all’inizio dell’esercizio e applicate nel corso dell’anno trovano riscontro nei dati contabili, nelle marginalità effettivamente raggiunte e nella rappresentazione complessiva dell’operatività aziendale. In quest’ottica, analizzare le transfer pricing policies<i style="font-style: italic;"> </i>solo al<i style="font-style: italic;"> </i>momento della predisposizione di Masterfile e Documentazione Nazionale, a ridosso della scadenza della documentazione, significa operare quando le principali scelte economiche, contrattuali e contabili sono ormai cristallizzate. Quali accorgimenti adottare in previsione di definire il Country e Master File? La chiusura del bilancio rappresenta, per le società appartenenti a gruppi multinazionali, un momento decisivo anche ai fini del transfer pricing. Infatti, in questa fase, le politiche infragruppo impostate all’inizio dell’esercizio e applicate nel corso dell’anno trovano riscontro nei dati contabili, nelle marginalità effettivamente raggiunte e nella rappresentazione complessiva dell’operatività aziendale. In quest’ottica, analizzare le transfer pricing policies solo al momento della predisposizione di Masterfile e Documentazione Nazionale, a ridosso della scadenza della documentazione, significa operare quando le principali scelte economiche, contrattuali e contabili sono ormai cristallizzate. Quali accorgimenti adottare in previsione di definire il Country e Master File?
Trust: pubblicate le linee guida per il rendiconto
20/05/2026 - STEP Italy comunica l’avvenuta pubblicazione del documento “<strong>Linee guida per il rendiconto del trust: capitale e reddito tra diritto del trust e trattamento fiscale</strong>”. Tali linee guida mirano a rafforzare la qualità della rendicontazione, ridurre le incertezze applicative e promuovere un sistema coerente con le peculiarità del trust, applicabile sia ai trustee nazionali sia a quelli esteri, soprattutto nei casi di trust localizzati in giurisdizioni a fiscalità privilegiata, dove l’assenza di documentazione può comportare la qualificazione automatica delle attribuzioni come reddito. Il rendiconto del trust deve essere considerato uno strumento unitario che svolge contemporaneamente una funzione civilistica, informativa e probatoria. Queste tre dimensioni non operano separatamente, ma concorrono a rappresentare in modo chiaro e verificabile l’andamento del patrimonio in trust. STEP Italy comunica l’avvenuta pubblicazione del documento “Linee guida per il rendiconto del trust: capitale e reddito tra diritto del trust e trattamento fiscale”. Tali linee guida mirano a rafforzare la qualità della rendicontazione, ridurre le incertezze applicative e promuovere un sistema coerente con le peculiarità del trust, applicabile sia ai trustee nazionali sia a quelli esteri, soprattutto nei casi di trust localizzati in giurisdizioni a fiscalità privilegiata, dove l’assenza di documentazione può comportare la qualificazione automatica delle attribuzioni come reddito. Il rendiconto del trust deve essere considerato uno strumento unitario che svolge contemporaneamente una funzione civilistica, informativa e probatoria. Queste tre dimensioni non operano separatamente, ma concorrono a rappresentare in modo chiaro e verificabile l’andamento del patrimonio in trust.
Fondimpresa avviso 2/2026: contributi per la formazione su transizione verde ed economia circolare
21/05/2026 - L’<a target="_blank" title="avviso n. 2/2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/05/12/green-transition-circular-economy-arrivo-20-milioni-euro-formazione-fondimpresa">avviso n. 2/2026</a> di Fondimpresa finanzia la formazione continua delle imprese aderenti mettendo al centro green transition ed economia circolare. L’iniziativa, che dispone di una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro, mira a sostenere piani formativi condivisi rivolti ai lavoratori delle aziende che stanno implementando progetti di trasformazione ambientale, efficientamento energetico, riduzione delle emissioni, digitalizzazione green e sviluppo di modelli produttivi circolari. Quando presentare le domande? L’avviso n. 2/2026 di Fondimpresa finanzia la formazione continua delle imprese aderenti mettendo al centro green transition ed economia circolare. L’iniziativa, che dispone di una dotazione complessiva pari a 20 milioni di euro, mira a sostenere piani formativi condivisi rivolti ai lavoratori delle aziende che stanno implementando progetti di trasformazione ambientale, efficientamento energetico, riduzione delle emissioni, digitalizzazione green e sviluppo di modelli produttivi circolari. Quando presentare le domande?
Investimenti sostenibili 4.0: in arrivo 448 milioni di euro
20/05/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 18 marzo 2026 che attiva il nuovo bando Investimenti sostenibili 4.0, volto a sostenere programmi innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle PMI del Mezzogiorno. La misura dispone di 448 milioni di euro, di cui il 25% riservato a micro e piccole imprese. Sono finanziabili investimenti tra 750.000 e 5 milioni di euro basati su tecnologie abilitanti 4.0 e interventi orientati a sostenibilità, efficienza energetica ed economia circolare. Le agevolazioni, concesse a sportello nel rispetto della normativa UE, coprono fino al 75% delle spese (35% contributo a fondo perduto, 40% finanziamento agevolato). Le domande, una per impresa, saranno presentate tramite Invitalia; termini e modalità di presentazione saranno definiti con successivo provvedimento. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto 18 marzo 2026 che attiva il nuovo bando Investimenti sostenibili 4.0, volto a sostenere programmi innovativi, sostenibili e ad alto contenuto tecnologico delle PMI del Mezzogiorno. La misura dispone di 448 milioni di euro, di cui il 25% riservato a micro e piccole imprese. Sono finanziabili investimenti tra 750.000 e 5 milioni di euro basati su tecnologie abilitanti 4.0 e interventi orientati a sostenibilità, efficienza energetica ed economia circolare. Le agevolazioni, concesse a sportello nel rispetto della normativa UE, coprono fino al 75% delle spese (35% contributo a fondo perduto, 40% finanziamento agevolato). Le domande, una per impresa, saranno presentate tramite Invitalia; termini e modalità di presentazione saranno definiti con successivo provvedimento.
Contributi pubblici: definita la soglia di entità significativa
20/05/2026 - È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 26 marzo 2026, n. 84, che definisce il contributo di entità significativa a carico dello Stato ai sensi della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2072024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000974540SOMM">legge 207/2024</a>. Sono considerati tali i contributi erogati dallo Stato, da amministrazioni centrali, da società a partecipazione pubblica maggioritaria (escluse le quotate) e da enti pubblici non economici vigilati, purché ricorrano entrambe le condizioni previste: destinazione a finalità o progetti di interesse pubblico, con esclusione dei contributi generalisti, corrispettivi, indennitari, dei crediti d’imposta e di quelli erogati a società quotate, ETS, ONLUS ed enti religiosi; importo superiore a 1 milione di euro annui, oppure incidenza pari ad almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario. Le norme si applicano ai contributi percepiti dal 1° gennaio 2025. Gli organi di controllo devono verificare l’utilizzo dei fondi e inviare una relazione al MEF entro il 30 aprile. I soggetti erogatori comunicano entro il 28 febbraio gli esiti della ricognizione annuale. Il decreto entrerà in vigore il 4 giugno 2026. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il DPCM 26 marzo 2026, n. 84, che definisce il contributo di entità significativa a carico dello Stato ai sensi della legge 207/2024. Sono considerati tali i contributi erogati dallo Stato, da amministrazioni centrali, da società a partecipazione pubblica maggioritaria (escluse le quotate) e da enti pubblici non economici vigilati, purché ricorrano entrambe le condizioni previste: destinazione a finalità o progetti di interesse pubblico, con esclusione dei contributi generalisti, corrispettivi, indennitari, dei crediti d’imposta e di quelli erogati a società quotate, ETS, ONLUS ed enti religiosi; importo superiore a 1 milione di euro annui, oppure incidenza pari ad almeno il 50% delle entrate o del valore della produzione del beneficiario. Le norme si applicano ai contributi percepiti dal 1° gennaio 2025. Gli organi di controllo devono verificare l’utilizzo dei fondi e inviare una relazione al MEF entro il 30 aprile. I soggetti erogatori comunicano entro il 28 febbraio gli esiti della ricognizione annuale. Il decreto entrerà in vigore il 4 giugno 2026.
Accordo UE - USA per i dazi: cosa prevedono i nuovi regolamenti europei
21/05/2026 - Il Consiglio UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su due regolamenti per attuare la Dichiarazione congiunta con Washington del 21 agosto 2025. Via libera quindi a riduzioni tariffarie su prodotti industriali, agricoli e ittici statunitensi, ma con l’introduzione di clausole di salvaguardia in forza delle quali, se gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni, l’UE potrà sospendere le concessioni. Cosa prevedono le norme UE? Il Consiglio UE e il Parlamento europeo hanno raggiunto un accordo provvisorio su due regolamenti per attuare la Dichiarazione congiunta con Washington del 21 agosto 2025. Via libera quindi a riduzioni tariffarie su prodotti industriali, agricoli e ittici statunitensi, ma con l’introduzione di clausole di salvaguardia in forza delle quali, se gli Stati Uniti non rispetteranno gli impegni, l’UE potrà sospendere le concessioni. Cosa prevedono le norme UE?
Sostenibilità e pratiche commerciali scorrette: l'approfondimento di Assonime
20/05/2026 - La circolare Assonime 14/2026 analizza il <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. 302026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001000193SOMM">d.lgs. 30/2026</a>, applicabile dal 27 settembre 2026, che recepisce la <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 2024825" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000959182SOMM">direttiva (UE) 2024/825</a> sul rafforzamento della tutela dei consumatori contro il greenwashing. L’intervento modifica il Codice del consumo, precisando e consolidando principi già presenti nella disciplina delle pratiche commerciali scorrette e nella prassi dell’AGCM. La riforma introduce divieti specifici relativi a asserzioni ambientali generiche, claims basati sulla compensazione delle emissioni, etichette non conformi e pratiche legate all’obsolescenza precoce. Le imprese sono chiamate a rafforzare i presidi di compliance, verificando correttezza, verificabilità e aggiornamento delle comunicazioni ambientali e sociali, adeguando claims, packaging, campagne e processi interni di controllo. La circolare evidenzia i rischi sanzionatori, risarcitori e reputazionali connessi al greenwashing e sottolinea l’importanza di misure preventive quali formazione, governance strutturata e certificazioni affidabili. La circolare Assonime 14/2026 analizza il d.lgs. 30/2026, applicabile dal 27 settembre 2026, che recepisce la direttiva (UE) 2024/825 sul rafforzamento della tutela dei consumatori contro il greenwashing. L’intervento modifica il Codice del consumo, precisando e consolidando principi già presenti nella disciplina delle pratiche commerciali scorrette e nella prassi dell’AGCM. La riforma introduce divieti specifici relativi a asserzioni ambientali generiche, claims basati sulla compensazione delle emissioni, etichette non conformi e pratiche legate all’obsolescenza precoce. Le imprese sono chiamate a rafforzare i presidi di compliance, verificando correttezza, verificabilità e aggiornamento delle comunicazioni ambientali e sociali, adeguando claims, packaging, campagne e processi interni di controllo. La circolare evidenzia i rischi sanzionatori, risarcitori e reputazionali connessi al greenwashing e sottolinea l’importanza di misure preventive quali formazione, governance strutturata e certificazioni affidabili.
Cripto-attività: l'UE avvia una consultazione pubblica sul funzionamento del regolamento MiCA
20/05/2026 - La Commissione europea ha avviato il 20 maggio 2026 una consultazione pubblica sul funzionamento del regolamento MiCA, il quadro normativo UE sulle cripto‑attività entrato in vigore nel 2024. L’iniziativa nasce dall’evoluzione dei mercati digitali e dal mutato contesto politico e regolamentare internazionale, che rendono necessario verificare se l’attuale disciplina sia ancora adeguata. La consultazione raccoglie osservazioni sui principali elementi del MiCA attraverso due questionari: uno pubblico, rivolto ai cittadini, e uno mirato, destinato a operatori del settore, istituzioni finanziarie, fornitori tecnologici, accademici, associazioni e autorità pubbliche. Le informazioni acquisite contribuiranno a orientare l’eventuale aggiornamento della strategia europea in materia di attività digitali. La consultazione resterà aperta fino al 31 agosto 2026. La Commissione europea ha avviato il 20 maggio 2026 una consultazione pubblica sul funzionamento del regolamento MiCA, il quadro normativo UE sulle cripto‑attività entrato in vigore nel 2024. L’iniziativa nasce dall’evoluzione dei mercati digitali e dal mutato contesto politico e regolamentare internazionale, che rendono necessario verificare se l’attuale disciplina sia ancora adeguata. La consultazione raccoglie osservazioni sui principali elementi del MiCA attraverso due questionari: uno pubblico, rivolto ai cittadini, e uno mirato, destinato a operatori del settore, istituzioni finanziarie, fornitori tecnologici, accademici, associazioni e autorità pubbliche. Le informazioni acquisite contribuiranno a orientare l’eventuale aggiornamento della strategia europea in materia di attività digitali. La consultazione resterà aperta fino al 31 agosto 2026.
Quotidiano Giuridico
Partecipazione democratica nell'era digitale: vanno adottati meccanismi a garanzia del diritto di voto
21/05/2026 - Il Garante francese classifica i rischi e impone misure prescrittive sulla conservazione dei dati nell'ambito delle procedure elettorali
Sospensione condizionale della pena a chi abbia riportato due precedenti condanne: è sempre revocabile?
21/05/2026 - La revoca in fase esecutiva è preclusa qualora la causa ostativa fosse già documentata e conoscibile dal giudice della cognizione (Cassazione n. 5909/2026)
Danno da perdita parentale: rileva l'intensità della relazione affettiva
21/05/2026 - Per la quantificazione delle conseguenze risarcibili occorre provare l'effettività, la consistenza e l'intensità del rapporto (Cassazione n. 2183/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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