IPSOA Quotidiano
Spedizioni di prodotti con nicotina: le comunicazioni trimestrali
13/10/2026 - Con una determinazione direttoriale del 9 ottobre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato il contenuto e le modalità di trasmissione delle comunicazioni trimestrali di cui all’art. 62-quater.1, comma 9-ter del TUA, relative alle spedizioni di prodotti che contengono nicotina effettuate tra depositi autorizzati, nella fase antecedente l’immissione in consumo. Con una determinazione direttoriale del 9 ottobre 2026, l’Agenzia delle Dogane ha disciplinato il contenuto e le modalità di trasmissione delle comunicazioni trimestrali di cui all’art. 62-quater.1, comma 9-ter del TUA, relative alle spedizioni di prodotti che contengono nicotina effettuate tra depositi autorizzati, nella fase antecedente l’immissione in consumo.
Valute estere: il cambio di settembre 2026
13/10/2026 - È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 12 ottobre 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili. È stato accertato il cambio delle valute estere per il mese di settembre 2026. La misura è stabilita dal provvedimento del 12 ottobre 2026 pubblicato sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate. I valori indicati sono necessari quando, ad esempio, in applicazione di alcune disposizioni del TUIR, nella determinazione del reddito ai fini IRPEF e IRES, si fa riferimento a elementi espressi in valuta estera come corrispettivi, proventi, spese e oneri. Sono applicabili anche i tassi di cambio alternativi forniti da operatori internazionali indipendenti, utilizzati dall'impresa nella contabilizzazione delle operazioni in valuta, purché la relativa quotazione sia resa disponibile attraverso fonti di informazione pubbliche e verificabili.
Partite IVA inattive: cambiano i criteri per individuarle e le modalità per comunicare la chiusura d'ufficio
13/10/2026 - L’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla <a target="_blank" title="chiusura delle partite IVA" href="https://www.ipsoa.it/guide/partita-iva-aprirla-e-chiuderla">chiusura delle partite IVA</a> dei soggetti che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultano non avere esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali. Con il provvedimento n. 277710 del 12 ottobre 2026, l’Agenzia ha definito i nuovi criteri per l’individuazione delle partite IVA inattive, che tengono conto anche dei dati relativi alle <a target="_blank" title="fatture elettroniche" href="https://www.ipsoa.it/guide/fattura-elettronica-cosa-come-funziona">fatture elettroniche</a>, ai corrispettivi telematici e ai versamenti effettuati tramite riscossione spontanea, nonché le nuove modalità per comunicare preventivamente al contribuente la relativa cessazione. L’Agenzia delle Entrate procede d’ufficio alla chiusura delle partite IVA dei soggetti che, sulla base dei dati e degli elementi in suo possesso, risultano non avere esercitato, nelle tre annualità precedenti, attività d’impresa ovvero attività artistiche o professionali. Con il provvedimento n. 277710 del 12 ottobre 2026, l’Agenzia ha definito i nuovi criteri per l’individuazione delle partite IVA inattive, che tengono conto anche dei dati relativi alle fatture elettroniche, ai corrispettivi telematici e ai versamenti effettuati tramite riscossione spontanea, nonché le nuove modalità per comunicare preventivamente al contribuente la relativa cessazione.
Bonus assunzioni under 36: il cambio di finanziamento dell'incentivo non è privo di rischi
13/10/2026 - L’INPS sta comunicando via PEC alle aziende beneficiarie del bonus assunzioni under 36 la variazione della fonte di finanziamento dell’incentivo. Pur rimanendo invariate le condizioni per l’accesso all’agevolazione contributiva, le modalità di fruizione, l’importo autorizzato e i diritti acquisiti e gli obblighi già assolti dall’impresa, tale variazione non è priva di effetti. Potrebbero svilupparsi problematiche legate a nuovi obblighi in materia di informazione e pubblicità, nonché possibili criticità legate al divieto di doppio finanziamento. Le aziende devono quindi valutare tempestivamente la propria posizione e segnalare eventuali osservazioni. Come? L’INPS sta comunicando via PEC alle aziende beneficiarie del bonus assunzioni under 36 la variazione della fonte di finanziamento dell’incentivo. Pur rimanendo invariate le condizioni per l’accesso all’agevolazione contributiva, le modalità di fruizione, l’importo autorizzato e i diritti acquisiti e gli obblighi già assolti dall’impresa, tale variazione non è priva di effetti. Potrebbero svilupparsi problematiche legate a nuovi obblighi in materia di informazione e pubblicità, nonché possibili criticità legate al divieto di doppio finanziamento. Le aziende devono quindi valutare tempestivamente la propria posizione e segnalare eventuali osservazioni. Come?
TFR non versato al Fondo di tesoreria INPS: quali obblighi restano a carico del datore di lavoro?
13/10/2026 - Con la <a target="_blank" class="rich-sent" title="sentenza n. 263562026" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10SE0003229311">sentenza n. 26356/2026</a> la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha stabilito che le quote di TFR non versate al fondo di tesoreria INPS restano crediti retributivi: il datore continua a essere obbligato a corrispondere le quote non trasferite, anche se maturate dopo il 1° gennaio 2007. Quali sono le tutele riconosciute al lavoratore in caso di insolvenza del datore di lavoro? Quali obblighi restano a carico dell’azienda? Con la sentenza n. 26356/2026 la Corte di Cassazione a Sezioni unite ha stabilito che le quote di TFR non versate al fondo di tesoreria INPS restano crediti retributivi: il datore continua a essere obbligato a corrispondere le quote non trasferite, anche se maturate dopo il 1° gennaio 2007. Quali sono le tutele riconosciute al lavoratore in caso di insolvenza del datore di lavoro? Quali obblighi restano a carico dell’azienda?
Gender pay gap: Italia tra i Paesi UE con il divario retributivo più basso
12/10/2026 - Il divario retributivo di genere in Italia si attesta al 5,3%, contro una media europea dell’11,1%. Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il risultato è favorito dalla diffusione della contrattazione collettiva e dalla significativa presenza femminile nel settore pubblico. Per ridurre ulteriormente le disuguaglianze occorre rafforzare le politiche attive del lavoro, investendo in formazione, orientamento professionale e servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare. Il divario retributivo di genere in Italia si attesta al 5,3%, contro una media europea dell’11,1%. Secondo il Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, il risultato è favorito dalla diffusione della contrattazione collettiva e dalla significativa presenza femminile nel settore pubblico. Per ridurre ulteriormente le disuguaglianze occorre rafforzare le politiche attive del lavoro, investendo in formazione, orientamento professionale e servizi di conciliazione tra vita lavorativa e familiare.
Assirevi, Documento di Ricerca n. 265
08/10/2026 - L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1392015" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000818245SOMM">D.Lgs. n. 139/2015</a>. L’attività del revisore legale con riferimento alla comunicazione sulle imposte sul reddito (CBCR - Country-by-Country reporting) ai sensi del D.Lgs. n. 139/2015.
IFRS Foundation: EFRAG propone limiti alla modifica dello Statuto
07/10/2026 - L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri. L’EFRAG ha pubblicato la bozza di lettera di commento sulla proposta di modifica mirata dello Statuto della IFRS Foundation, avviando una consultazione pubblica con osservazioni aperte fino al 7 novembre 2026. Nel documento, EFRAG si oppone alla possibilità di ridurre la composizione dello IASB e dell’ISSB fino a otto membri, raccomandando una struttura stabile di almeno 12 componenti per ciascun Consiglio e una maggiore definizione dei criteri che dovrebbero giustificare eventuali variazioni. L’organismo europeo chiede inoltre di preservare l’attuale rappresentanza dell’Europa, mantenendo tre seggi per ciascun Board e garantendo almeno due posti all’Unione europea, in considerazione del suo peso economico, dei mercati dei capitali e del contributo finanziario alla Fondazione IFRS. EFRAG condivide invece il mantenimento dei requisiti di qualificazione e delle nuove regole di voto, esprimendo però riserve sulla possibilità di prevedere mandati inferiori a cinque anni per alcuni membri.
Le semplificazioni per le micro-imprese nel nuovo principio OIC
30/09/2026 - Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla <a target="_blank" title="bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2026/08/08/micro-piccole-imprese-oic-avvia-consultazione-bozza-principio-contabile">bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese</a> (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa. Quali sono le ulteriori semplificazioni applicabili, in base alla bozza del nuovo OIC dedicato alle piccole e micro-imprese (in consultazione fino al 28 febbraio 2027), alle micro-imprese, rispetto a quelle previste per le imprese che redigono il bilancio in forma abbreviata? Le micro-imprese beneficiano di due ulteriori categorie di semplificazioni: quelle obbligatorie per legge, non rimesse alla scelta dell'impresa e quelle facoltative esercitabili, in modo parziale o totale, a scelta dell’impresa.
FER X definitivo, manifestazioni di interesse: quando inviarle
13/10/2026 - Apre dal 22 ottobre al 6 novembre 2026 la finestra per l’invio delle manifestazioni di interesse per la partecipazione alla prima procedura competitiva del FER-X definitivo. La fase riguarda gli impianti di potenza superiore a 1 MW alimentati da fonte fotovoltaica, eolica e idroelettrica, oltre alle procedure “NZIA” riservate a fotovoltaico ed eolico. Le manifestazioni di interesse possono essere presentate esclusivamente tramite il portale FER-X definitivo, disponibile all’interno dell’area clienti GSE. In un secondo momento saranno comunicate le date per l’invio delle richieste di partecipazione alle procedure competitive. Come inviare le domande? Apre dal 22 ottobre al 6 novembre 2026 la finestra per l’invio delle manifestazioni di interesse per la partecipazione alla prima procedura competitiva del FER-X definitivo. La fase riguarda gli impianti di potenza superiore a 1 MW alimentati da fonte fotovoltaica, eolica e idroelettrica, oltre alle procedure “NZIA” riservate a fotovoltaico ed eolico. Le manifestazioni di interesse possono essere presentate esclusivamente tramite il portale FER-X definitivo, disponibile all’interno dell’area clienti GSE. In un secondo momento saranno comunicate le date per l’invio delle richieste di partecipazione alle procedure competitive. Come inviare le domande?
Formazione sulla sicurezza: in arrivo 1 milione di euro da FonTer
12/10/2026 - FonTer ha pubblicato un nuovo Avviso con una dotazione finanziaria pari a 1 milione di euro destinata al finanziamento di percorsi formativi a catalogo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’iniziativa è rivolta ai lavoratori dipendenti delle aziende aderenti e neo aderenti al Fondo, assoggettate al contributo previsto dall’articolo 12 della legge n. 160/1975. Per la prima sessione di presentazione delle domande, il Consiglio di Amministrazione ha fissato al 4 novembre 2026 il termine per la validazione del formulario e all’11 novembre 2026 quello per l’invio della documentazione attraverso la piattaforma FonTer. La mancata osservanza delle scadenze comporta la non ammissibilità del progetto. Sarà successivamente comunicata la data di apertura della piattaforma online per la compilazione delle richieste di finanziamento. FonTer ha pubblicato un nuovo Avviso con una dotazione finanziaria pari a 1 milione di euro destinata al finanziamento di percorsi formativi a catalogo in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. L’iniziativa è rivolta ai lavoratori dipendenti delle aziende aderenti e neo aderenti al Fondo, assoggettate al contributo previsto dall’articolo 12 della legge n. 160/1975. Per la prima sessione di presentazione delle domande, il Consiglio di Amministrazione ha fissato al 4 novembre 2026 il termine per la validazione del formulario e all’11 novembre 2026 quello per l’invio della documentazione attraverso la piattaforma FonTer. La mancata osservanza delle scadenze comporta la non ammissibilità del progetto. Sarà successivamente comunicata la data di apertura della piattaforma online per la compilazione delle richieste di finanziamento.
ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero: in arrivo nuove risorse
12/10/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con apposito decreto, ha disposto il rifinanziamento della misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, stanziando ulteriori 59 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani e donne nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo. Il nuovo stanziamento consentirà di far fronte all'elevato numero di domande presentate nel corso del 2026. La misura, gestita da Invitalia per conto del Ministero, prevede agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato, fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno di 36 mesi e fino a 3 milioni di euro per quelle attive da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con apposito decreto, ha disposto il rifinanziamento della misura “ON – Oltre Nuove Imprese a Tasso Zero”, stanziando ulteriori 59 milioni di euro per sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove iniziative imprenditoriali promosse da giovani e donne nei settori produttivi, dei servizi, del commercio e del turismo. Il nuovo stanziamento consentirà di far fronte all'elevato numero di domande presentate nel corso del 2026. La misura, gestita da Invitalia per conto del Ministero, prevede agevolazioni concesse nella forma del finanziamento agevolato, fino a 1,5 milioni di euro per le imprese costituite da meno di 36 mesi e fino a 3 milioni di euro per quelle attive da oltre 36 mesi e fino a 60 mesi.
Adeguati assetti: come rilevare la crisi in modo tempestivo
13/10/2026 - L’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili non è una questione di documenti. È una questione di tempo. All’impresa, infatti, si chiede di rilevare tempestivamente i segnali di difficoltà e di attivarsi senza indugio: due doveri che stanno in piedi solo se l’organizzazione interna produce, prima che la crisi diventi evidente, le informazioni su cui decidere. Anche una pronuncia della Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. I, ordinanza n. 24671 del 2026) resa in materia di rapporto di lavoro nell’ambito di una procedura concorsuale, può offrire l’occasione per valorizzare questa lettura, collocando la tempestività al centro del giudizio sulla condotta dell’imprenditore. Il tempo quindi, non la carta, questo è ciò che conta nel prevenire la crisi d’impresa. Qual è nel concreto la conseguenza per amministratori, sindaci e professionisti? L’adeguatezza degli assetti organizzativi, amministrativi e contabili non è una questione di documenti. È una questione di tempo. All’impresa, infatti, si chiede di rilevare tempestivamente i segnali di difficoltà e di attivarsi senza indugio: due doveri che stanno in piedi solo se l’organizzazione interna produce, prima che la crisi diventi evidente, le informazioni su cui decidere. Anche una pronuncia della Corte di Cassazione (Cass. civ., Sez. I, ordinanza n. 24671 del 2026) resa in materia di rapporto di lavoro nell’ambito di una procedura concorsuale, può offrire l’occasione per valorizzare questa lettura, collocando la tempestività al centro del giudizio sulla condotta dell’imprenditore. Il tempo quindi, non la carta, questo è ciò che conta nel prevenire la crisi d’impresa. Qual è nel concreto la conseguenza per amministratori, sindaci e professionisti?
Pascoli e boschi montani: pubblicate dal MASAF le linee guida per la valorizzazione
12/10/2026 - Con il decreto prot. n. 549622 dell’8 ottobre 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha adottato le Linee guida per la valorizzazione dei pascoli e dei boschi montani, in attuazione dell’<a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 12" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990032ART36">articolo 12</a> della <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1312025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000990032SOMM">legge n. 131/2025</a>. Il provvedimento, destinato ai comuni montani, mira a favorire l’individuazione, il recupero, l’utilizzazione razionale e la valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali, promuovendo al contempo la certificazione e la conservazione delle foreste, le produzioni agroalimentari, l’impiego energetico del legno e la diffusione di forme associative tra proprietari e affittuari. Le Linee guida perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e del paesaggio, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle attività agricole, zootecniche e forestali di qualità, contribuendo alla gestione integrata e alla valorizzazione delle risorse naturali delle aree montane. Con il decreto prot. n. 549622 dell’8 ottobre 2026, il Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste ha adottato le Linee guida per la valorizzazione dei pascoli e dei boschi montani, in attuazione dell’articolo 12 della legge n. 131/2025. Il provvedimento, destinato ai comuni montani, mira a favorire l’individuazione, il recupero, l’utilizzazione razionale e la valorizzazione dei sistemi agro-silvo-pastorali, promuovendo al contempo la certificazione e la conservazione delle foreste, le produzioni agroalimentari, l’impiego energetico del legno e la diffusione di forme associative tra proprietari e affittuari. Le Linee guida perseguono obiettivi di sostenibilità ambientale, tutela della biodiversità e del paesaggio, prevenzione del dissesto idrogeologico e sviluppo delle attività agricole, zootecniche e forestali di qualità, contribuendo alla gestione integrata e alla valorizzazione delle risorse naturali delle aree montane.
Sistemi di amministrazione e controllo: la disciplina dopo la riforma del TUF e del codice civile
12/10/2026 - Pubblicata la circolare n. 23/2026 dal titolo “La nuova disciplina dei sistemi di amministrazione e controllo dopo la riforma del TUF e del codice civile” con cui Assonime illustra e commenta la riforma dei sistemi di amministrazione e controllo delle società per azioni recata dal <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 472026" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0001002272SOMM">d.lgs. n. 47/2026</a>. Il decreto legislativo che è entrato in vigore il 29 aprile 2026, ad eccezione delle norme che rinviano all'adozione delle disposizioni regolamentari della Consob, è stato adottato in attuazione della delega contenuta nella c.d. Legge capitali, con cui il legislatore ha ridisegnato la disciplina del codice civile e del Testo Unico della Finanza (TUF). Pubblicata la circolare n. 23/2026 dal titolo “La nuova disciplina dei sistemi di amministrazione e controllo dopo la riforma del TUF e del codice civile” con cui Assonime illustra e commenta la riforma dei sistemi di amministrazione e controllo delle società per azioni recata dal d.lgs. n. 47/2026. Il decreto legislativo che è entrato in vigore il 29 aprile 2026, ad eccezione delle norme che rinviano all'adozione delle disposizioni regolamentari della Consob, è stato adottato in attuazione della delega contenuta nella c.d. Legge capitali, con cui il legislatore ha ridisegnato la disciplina del codice civile e del Testo Unico della Finanza (TUF).
Quotidiano Giuridico
Il RUP nella fase esecutiva: controlli e responsabilità
13/10/2026 - Riparto dei compiti tra RUP, DEC e DL: documentazione di controlli, contestazioni e non conformità, gestione di penali e riserve, verbalizzazioni essenziali ed errori tipici
Intelligenza artificiale nel cinema: le regole dal progetto al pitch
13/10/2026 - Legge 132/2025, bandi MiC e tax credit: cosa chiedono oggi a sceneggiatori, produttori e interpreti che usano l’IA, dalla scrittura al pitch
Le opere di urbanizzazione sono obbligazioni pubblicistiche non soggette a prescrizione
13/10/2026 - Gli accordi urbanistici non costituiscono meri contratti di diritto privato, ma strumenti di esercizio mediato del potere pubblico (Cons. Stato, sentenza n. 6107/2026)
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GDPR: come gestire gli adempimenti
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