IPSOA Quotidiano

Sistema Tessera Sanitaria: in scadenza la trasmissione delle spese 2025

24/01/2026 - Scade il 2 febbraio 2026 il termine per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie - anno 2025. La scadenza, che negli anni scorsi era semestrale, a partire dal 2025 è diventata annuale grazie alle novità introdotte dal <a target="_blank" title="decreto di riforma degli adempimenti tributari" href="https://www.ipsoa.it/speciali/adempimenti-tributari-semplificazioni-riforma-fiscale">decreto di riforma degli adempimenti tributari</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 12024" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000956100SOMM">D.Lgs. n. 1/2024</a>). Restano comunque confermati sia i soggetti obbligati all’adempimento che le relative modalità operative. Scade il 2 febbraio 2026 il termine per la trasmissione al Sistema Tessera Sanitaria dei dati relativi alle spese sanitarie - anno 2025. La scadenza, che negli anni scorsi era semestrale, a partire dal 2025 è diventata annuale grazie alle novità introdotte dal decreto di riforma degli adempimenti tributari (D.Lgs. n. 1/2024). Restano comunque confermati sia i soggetti obbligati all’adempimento che le relative modalità operative.

Permuta: la tassazione IVA in base ai costi “lega le mani” al Fisco

24/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/24/legge-bilancio-2026-novita-fiscali">legge di Bilancio 2026</a> ha stabilito che la base imponibile IVA della permuta è determinata non più dal valore normale dei beni e servizi ma dall’ammontare di tutti i costi riferibili alle cessioni e alle prestazioni poste in essere. Il passaggio dal valore normale (che è pur sempre un valore stimato) al criterio del costo sostenuto riduce l’ampia discrezionalità dell’Agenzia delle Entrate nell’attività di accertamento. La legge di Bilancio 2026 ha stabilito che la base imponibile IVA della permuta è determinata non più dal valore normale dei beni e servizi ma dall’ammontare di tutti i costi riferibili alle cessioni e alle prestazioni poste in essere. Il passaggio dal valore normale (che è pur sempre un valore stimato) al criterio del costo sostenuto riduce l’ampia discrezionalità dell’Agenzia delle Entrate nell’attività di accertamento.

La Giustizia tributaria, il Gatto Mammone e la Bella di Torriglia

24/01/2026 - Il diritto tributario è un po’ come la “Bella di Torriglia, che tutti la vogliono e nessuno la piglia”. Al diritto tributario, e anche al diritto in generale, oggi si pretende di far fare solo cose praticamente sbagliate, sulla base del fatto che l’interesse pubblico è far pagare più possibile le tasse per ragioni di giustizia. Allora se l’Agenzia delle Entrate è il gatto che deve prendere i topi, il giudice non è un Gatto mammone, il gatto coi superpoteri, ma il custode della casa, che deve controllare che i gatti facciano il loro lavoro, nell’interesse del padrone, la collettività. La Costituzione, che stranamente è strattonata e trascinata al centro del dibattito ovunque, insegna che non esiste un interesse fiscale, ma l’<a target="_blank" class="rich-cod" title="articolo 53" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/05AC00009885">articolo 53</a> Cost. per cui bisogna pagare il tributo giusto, per una causa giusta, che attui in modo proporzionato gli obiettivi giusti e democraticamente condivisi. Sinceri difensori della Costituzione cercansi, astenersi perditempo (e maghi). Il diritto tributario è un po’ come la “Bella di Torriglia, che tutti la vogliono e nessuno la piglia”. Al diritto tributario, e anche al diritto in generale, oggi si pretende di far fare solo cose praticamente sbagliate, sulla base del fatto che l’interesse pubblico è far pagare più possibile le tasse per ragioni di giustizia. Allora se l’Agenzia delle Entrate è il gatto che deve prendere i topi, il giudice non è un Gatto mammone, il gatto coi superpoteri, ma il custode della casa, che deve controllare che i gatti facciano il loro lavoro, nell’interesse del padrone, la collettività. La Costituzione, che stranamente è strattonata e trascinata al centro del dibattito ovunque, insegna che non esiste un interesse fiscale, ma l’articolo 53 Cost. per cui bisogna pagare il tributo giusto, per una causa giusta, che attui in modo proporzionato gli obiettivi giusti e democraticamente condivisi. Sinceri difensori della Costituzione cercansi, astenersi perditempo (e maghi).

Previdenza complementare: la legge di Bilancio 2026 finalmente cambia marcia

24/01/2026 - La più importante riforma della previdenza complementare degli ultimi 20 anni, con un baricentro ben definito: il meccanismo dell’adesione automatica con conferimento tacito del TFR. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, con una precisa finalità: aumentare il tasso di adesione dei lavoratori e, soprattutto, dei giovani alla previdenza complementare. Novità anche sull’ordine dei fondi pensione applicabili in via automatica, sul regime informativo accessorio alla disciplina della previdenza complementare e sugli investimenti finanziari. Un ambito nel quale l’impatto della riforma segna qualche incertezza riguarda l’applicazione del Fondo tesoreria gestito dall’INPS. Tutto sommato, il bilancio è positivo! La più importante riforma della previdenza complementare degli ultimi 20 anni, con un baricentro ben definito: il meccanismo dell’adesione automatica con conferimento tacito del TFR. E’ quanto previsto dalla legge di Bilancio 2026, con una precisa finalità: aumentare il tasso di adesione dei lavoratori e, soprattutto, dei giovani alla previdenza complementare. Novità anche sull’ordine dei fondi pensione applicabili in via automatica, sul regime informativo accessorio alla disciplina della previdenza complementare e sugli investimenti finanziari. Un ambito nel quale l’impatto della riforma segna qualche incertezza riguarda l’applicazione del Fondo tesoreria gestito dall’INPS. Tutto sommato, il bilancio è positivo!

Rischio amianto sul lavoro: nuove regole dal 24 gennaio 2026

24/01/2026 - E’ in vigore dal 24 gennaio 2026 il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2132025" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000996747SOMM">D.Lgs. n. 213/2025</a> recante l’attuazione della <a target="_blank" class="rich-legge" title="direttiva (UE) 20232668" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000953569SOMM">direttiva (UE) 2023/2668</a> che modifica la direttiva2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro. Le principali novità previste dal provvedimento sono la soppressione delle deroghe per esposizioni sporadiche e di debole intensità, la riduzione drastica del valore limite di esposizione, il passaggio alla microscopia elettronica, nonché il conteggio delle fibre sottili dal 21 dicembre 2029. Prevista anche la conservazione quarantennale della documentazione di notifica e formazione e il rafforzamento della formazione e della sorveglianza sanitaria. Nel complesso, una riforma ad elevato contenuto tecnico‑scientifico e di forte impatto operativo che però presenta alcune criticità. Quali? E’ in vigore dal 24 gennaio 2026 il D.Lgs. n. 213/2025 recante l’attuazione della direttiva (UE) 2023/2668 che modifica la direttiva2009/148/CE sulla protezione dei lavoratori contro i rischi connessi con un'esposizione all'amianto durante il lavoro. Le principali novità previste dal provvedimento sono la soppressione delle deroghe per esposizioni sporadiche e di debole intensità, la riduzione drastica del valore limite di esposizione, il passaggio alla microscopia elettronica, nonché il conteggio delle fibre sottili dal 21 dicembre 2029. Prevista anche la conservazione quarantennale della documentazione di notifica e formazione e il rafforzamento della formazione e della sorveglianza sanitaria. Nel complesso, una riforma ad elevato contenuto tecnico‑scientifico e di forte impatto operativo che però presenta alcune criticità. Quali?

Assegno di Inclusione 2026: calendario dei pagamenti INPS

23/01/2026 - Con il messaggio n. 214 del 2026, l’INPS ha reso noto il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) per l’anno 2026. Il documento individua le date di disponibilità delle somme sia per i primi pagamenti, comprensivi di eventuali arretrati, sia per i rinnovi mensili delle prestazioni in corso, subordinati alla verifica della permanenza dei requisiti. Le indicazioni fornite assumono rilievo operativo per i beneficiari e per gli operatori coinvolti nella gestione delle misure di inclusione sociale. Con il messaggio n. 214 del 2026, l’INPS ha reso noto il calendario dei pagamenti dell’Assegno di Inclusione (ADI) per l’anno 2026. Il documento individua le date di disponibilità delle somme sia per i primi pagamenti, comprensivi di eventuali arretrati, sia per i rinnovi mensili delle prestazioni in corso, subordinati alla verifica della permanenza dei requisiti. Le indicazioni fornite assumono rilievo operativo per i beneficiari e per gli operatori coinvolti nella gestione delle misure di inclusione sociale.

Intelligenza artificiale: gli impatti sull'attività del revisore

23/01/2026 - Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’<a target="_blank" title="intelligenza artificiale" href="https://www.ipsoa.it/speciali/intelligenza-artificiale-ia">intelligenza artificiale</a> sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio. Quali sono gli impatti dell’evoluzione tecnologica e dell’intelligenza artificiale sull’attività di revisione? A questo quesito risponde Assirevi con la monografia n. 5 di dicembre 2025. La trasformazione tecnologica sta cambiando le modalità di esecuzione delle attività di revisione: la tecnologia diventa per l’attività di revisione una componente strategica (seppur non priva di complessità e potenziali rischi). Non cambiano, però, i fondamentali dell’attività professionale: il soggetto responsabile resta sempre il professionista che deve elaborare un giudizio sul bilancio con integrità e indipendenza professionale, la tecnologia potenzia le competenze disponibili e può contribuire a innalzare la qualità del servizio.

Enti locali, bilancio di previsione 2026-2028: schema di parere dell'organo di revisione

21/01/2026 - CNDCEC e FNC, insieme ad ANCREL, hanno pubblicato lo schema aggiornato di parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028, integrato con le novità della legge di Bilancio 2026 e delle disposizioni normative emanate fino alla data di rilascio. Il documento aggiorna la versione del novembre 2025 e segnala anche il decreto del Ministero dell’Interno che proroga al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali. Lo schema, conforme al TUEL e al D.Lgs. n. 118/2011, include una traccia commentata del parere, tabelle Excel e check list operative. Particolare rilievo è dato all’individuazione e alla corretta valutazione di criticità e irregolarità riscontrate dal revisore. CNDCEC e FNC, insieme ad ANCREL, hanno pubblicato lo schema aggiornato di parere dell’organo di revisione sul bilancio di previsione 2026‑2028, integrato con le novità della legge di Bilancio 2026 e delle disposizioni normative emanate fino alla data di rilascio. Il documento aggiorna la versione del novembre 2025 e segnala anche il decreto del Ministero dell’Interno che proroga al 28 febbraio 2026 il termine per l’approvazione del bilancio di previsione 2026-2028 degli enti locali. Lo schema, conforme al TUEL e al D.Lgs. n. 118/2011, include una traccia commentata del parere, tabelle Excel e check list operative. Particolare rilievo è dato all’individuazione e alla corretta valutazione di criticità e irregolarità riscontrate dal revisore.

IFRS 16 Leasing: rilevanza contabile e impatti fiscali sulle deduzioni

07/01/2026 - Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’<a target="_blank" class="rich-legge" title="IFRS 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000857087SOMM">IFRS 16</a>, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria. Il fatto che la quasi totalità dei contratti di leasing debba essere iscritta a bilancio, secondo le previsioni dell’IFRS 16, ha portato alla modifica di quelli che sono indicatori patrimoniali, gestionali e finanziari; ciò genera, a sua volta, una ricaduta sul calcolo delle imposte e sulla deducibilità dei costi. Assume pertanto rilievo l’analisi approfondita, teorica e operativa, del principio contabile e delle relative conseguenze fiscali, con focus sulle differenze tra la normativa civilistica e la normativa tributaria.

Agricoltura in crisi dopo il ciclone Harry: l'allarme della CNA

23/01/2026 - La CNA, con un comunicato del 23 gennaio 2026, segnala i gravissimi danni provocati dal ciclone Harry all’agricoltura di Sicilia, Calabria e Sardegna: colture distrutte, serre e infrastrutture compromesse, cicli produttivi interrotti e pesanti ricadute su reddito e occupazione. CNA Agricoltori chiede con urgenza il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di procedure straordinarie, rapide e accessibili per la denuncia dei danni e l’erogazione dei ristori, evitando iter burocratici che rischiano di annullare gli interventi di sostegno. L’associazione sollecita ristori adeguati che coprano non solo le perdite produttive, ma anche danni strutturali e al capitale aziendale, oltre a misure immediate di liquidità, sospensioni fiscali e credito agevolato. CNA Agricoltori continuerà a monitorare i territori e a collaborare con le istituzioni per garantire risposte rapide e concrete. La CNA, con un comunicato del 23 gennaio 2026, segnala i gravissimi danni provocati dal ciclone Harry all’agricoltura di Sicilia, Calabria e Sardegna: colture distrutte, serre e infrastrutture compromesse, cicli produttivi interrotti e pesanti ricadute su reddito e occupazione. CNA Agricoltori chiede con urgenza il riconoscimento dello stato di calamità e l’attivazione di procedure straordinarie, rapide e accessibili per la denuncia dei danni e l’erogazione dei ristori, evitando iter burocratici che rischiano di annullare gli interventi di sostegno. L’associazione sollecita ristori adeguati che coprano non solo le perdite produttive, ma anche danni strutturali e al capitale aziendale, oltre a misure immediate di liquidità, sospensioni fiscali e credito agevolato. CNA Agricoltori continuerà a monitorare i territori e a collaborare con le istituzioni per garantire risposte rapide e concrete.

Codice degli incentivi 2026: le regole comuni

23/01/2026 - Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo "Codice degli Incentivi" contenuto nel <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 1842025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000995000SOMM">D.Lgs. n. 184/2025</a>. Il nuovo Codice prevede specifici criteri di premialità e un occhio di riguardo per le PMI, ma anche l’inclusione dei professionisti nel concetto di “impresa”, garantendo parità di acceso agli incentivi. Cosa cambia? Dal 1° gennaio 2026 è in vigore il nuovo "Codice degli Incentivi" contenuto nel D.Lgs. n. 184/2025. Il nuovo Codice prevede specifici criteri di premialità e un occhio di riguardo per le PMI, ma anche l’inclusione dei professionisti nel concetto di “impresa”, garantendo parità di acceso agli incentivi. Cosa cambia?

Bonus edilizi: attivo il portale per l'invio all'ENEA delle comunicazioni

22/01/2026 - È attivo dal 22 gennaio 2026 il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it per l’invio all’Enea delle comunicazioni relative agli interventi che usufruiscono delle detrazioni fiscali per Ecobonus (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge 2962006" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000488506SOMM">legge 296/2006</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 14" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000785443ART26">art. 14</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DL 632013" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000785443SOMM">DL 63/2013</a>) e Bonus Casa (<a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 16-bis" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002ART36665631">art. 16-bis</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DPR 9171986" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000110002SOMM">DPR 917/1986</a> e <a target="_blank" class="rich-legge" title="art. 16" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000785443ART28">art. 16</a> del <a target="_blank" class="rich-legge" title="DL 632013" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000785443SOMM">DL 63/2013</a>). Il termine dei 90 giorni per la trasmissione dei dati decorre dal 22 gennaio 2026 per gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2026 e la data di messa online del portale, nonché per i lavori ultimati nel 2025 ma con spese detraibili sostenute nel 2026. L’accesso al servizio è consentito esclusivamente tramite SPID persona fisica o Carta d’Identità Elettronica (CIE). È attivo dal 22 gennaio 2026 il portale aggiornato bonusfiscali.enea.it per l’invio all’Enea delle comunicazioni relative agli interventi che usufruiscono delle detrazioni fiscali per Ecobonus (legge 296/2006 e art. 14 del DL 63/2013) e Bonus Casa (art. 16-bis del DPR 917/1986 e art. 16 del DL 63/2013). Il termine dei 90 giorni per la trasmissione dei dati decorre dal 22 gennaio 2026 per gli interventi conclusi tra il 1° gennaio 2026 e la data di messa online del portale, nonché per i lavori ultimati nel 2025 ma con spese detraibili sostenute nel 2026. L’accesso al servizio è consentito esclusivamente tramite SPID persona fisica o Carta d’Identità Elettronica (CIE).

Responsabilità 231 e violazione delle misure restrittive UE: quali sono i nuovi reati

24/01/2026 - Con il <a target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. n. 2112025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996751SOMM">D.Lgs. n. 211/2025</a> il codice penale abbraccia un nuovo capo che disciplina una serie di fattispecie criminose volte a sanzionare la violazione degli obblighi, dei divieti e delle prescrizioni discendenti dall’applicazione di una misura restrittiva del diritto UE. Le norme entrano in vigore il 24 gennaio 2026 e interessano anche le imprese perché, in conseguenza ad esse, cambia la disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti, di cui al <a target="_blank" class="rich-legge" title="D. Lgs. n. 2312001" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000146502SOMM">D. Lgs. n. 231/2001</a>. Quali sono i nuovi reati? Con il D.Lgs. n. 211/2025 il codice penale abbraccia un nuovo capo che disciplina una serie di fattispecie criminose volte a sanzionare la violazione degli obblighi, dei divieti e delle prescrizioni discendenti dall’applicazione di una misura restrittiva del diritto UE. Le norme entrano in vigore il 24 gennaio 2026 e interessano anche le imprese perché, in conseguenza ad esse, cambia la disciplina in materia di responsabilità amministrativa degli enti, di cui al D. Lgs. n. 231/2001. Quali sono i nuovi reati?

RENTRI: chi sono i nuovi soggetti esclusi dall'obbligo di iscrizione

24/01/2026 - La <a target="_blank" title="legge di Bilancio 2026" href="https://www.ipsoa.it/documents/quotidiano/2025/12/31/legge-bilancio-2026-novita-professionisti-imprese">legge di Bilancio 2026</a> (<a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 1992025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199/2025</a>) restringe il perimetro dei soggetti obbligati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI). Coloro che risultano già iscritti devono cancellarsi entro il 13 febbraio 2026. Chi sono i nuovi esclusi e quali sono le criticità rilevate dalle stesse imprese? La legge di Bilancio 2026 (legge n. 199/2025) restringe il perimetro dei soggetti obbligati al Registro elettronico nazionale per la tracciabilità dei rifiuti (RENTRI). Coloro che risultano già iscritti devono cancellarsi entro il 13 febbraio 2026. Chi sono i nuovi esclusi e quali sono le criticità rilevate dalle stesse imprese?

Esperto della composizione negoziata: in pubblica consultazione i principi di comportamento dei commercialisti

23/01/2026 - Il Consiglio e la Fondazione nazionale dei commercialisti hanno avviato la consultazione pubblica sui nuovi “Principi di comportamento dell’Esperto della composizione negoziata”, elaborati per supportare i professionisti chiamati a svolgere il ruolo di Esperto nell’ambito dello strumento introdotto nel Codice della crisi a seguito delle modifiche del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 832022" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000929189SOMM">d.lgs. n. 83/2022</a> e dell’entrata in vigore del <a target="_blank" class="rich-legge" title="d.lgs. n. 142019" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000873338SOMM">d.lgs. n. 14/2019</a>. L’Esperto, nominato dalle Commissioni presso le Camere di commercio, ha il compito di facilitare le trattative tra l’impresa in crisi e i creditori. La complessità e la novità dell’istituto hanno reso necessario definire linee guida e standard operativi che integrano il decreto dirigenziale del 21 marzo 2023 e si inseriscono nel percorso già avviato dal Consiglio nazionale sui principi di attestazione e sui piani di risanamento. I Principi non sono rivolti agli Esperti delle imprese sotto soglia, ma possono comunque orientarne l’attività con gli opportuni adattamenti. Commenti e osservazioni sono ammessi fino al 16 febbraio 2026. Il Consiglio e la Fondazione nazionale dei commercialisti hanno avviato la consultazione pubblica sui nuovi “Principi di comportamento dell’Esperto della composizione negoziata”, elaborati per supportare i professionisti chiamati a svolgere il ruolo di Esperto nell’ambito dello strumento introdotto nel Codice della crisi a seguito delle modifiche del d.lgs. n. 83/2022 e dell’entrata in vigore del d.lgs. n. 14/2019. L’Esperto, nominato dalle Commissioni presso le Camere di commercio, ha il compito di facilitare le trattative tra l’impresa in crisi e i creditori. La complessità e la novità dell’istituto hanno reso necessario definire linee guida e standard operativi che integrano il decreto dirigenziale del 21 marzo 2023 e si inseriscono nel percorso già avviato dal Consiglio nazionale sui principi di attestazione e sui piani di risanamento. I Principi non sono rivolti agli Esperti delle imprese sotto soglia, ma possono comunque orientarne l’attività con gli opportuni adattamenti. Commenti e osservazioni sono ammessi fino al 16 febbraio 2026.

Quotidiano Giuridico

Giustizia, i moduli per l'esercizio del diritto di accesso civico

23/01/2026 - Le linee guida del Ministero con i moduli per presentare la richiesta di accesso civico semplice, la richiesta di accesso civico generalizzato o la richiesta di riesame

Il riciclaggio è configurabile anche se il bene è stato acquisito con un negozio lecito

23/01/2026 - Il disvalore si colloca sul piano dell'impiego e della riconversione di capitali illeciti in beni apparentemente integri sotto il profilo formale (Cassazione n. 843/2026)

Indagini preliminari: le risultanze comprovano le pretese retributive nella causa di lavoro

23/01/2026 - Il giudice civile può porre a base del proprio convincimento le prove atipiche (Tribunale di Ferrara, sentenza 24 novembre 2025, n. 179)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Bilancio: tante domande, un unico partner!

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