IPSOA Quotidiano

Rottamazione quinquies anche regioni e enti locali: in quali casi?

04/02/2026 - Con la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04969 del 3 febbraio 2026 è stato chiarito che in base all'<a target="_blank" class="rich-legge" title="articolo 1" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314ART19">articolo 1</a>, commi 102 e 103, della <a target="_blank" class="rich-legge" title="legge n. 199 del 2025" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000996314SOMM">legge n. 199 del 2025</a> gli enti territoriali sono liberi di definire, entro i limiti stabiliti dalla medesima legge, le procedure e i termini per la definizione agevolata dei tributi e delle entrate patrimoniali di propria competenza. Con la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04969 del 3 febbraio 2026 è stato chiarito che in base all'articolo 1, commi 102 e 103, della legge n. 199 del 2025 gli enti territoriali sono liberi di definire, entro i limiti stabiliti dalla medesima legge, le procedure e i termini per la definizione agevolata dei tributi e delle entrate patrimoniali di propria competenza.

Contributi all'INPS da destinare ad Enti Bilaterali: pronti i codici tributo

04/02/2026 - Con la risoluzione n. 5 del 4 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha istituito le causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi all’INPS da destinare ad Enti Bilaterali. In particolare, sono state istituite le seguenti causali contributo “ECON” denominata “Ente Bilaterale Confederale (EBICON)”; “EPOP” denominata “Ente Bilaterale Nazionale Plurisettore - Organismo Paritetico (EBIPS)”; “ESE6” denominata “Ente Bilaterale per i Servizi ai Lavoratori (E.SE.LAV.)”. Con la risoluzione n. 5 del 4 febbraio 2026 l’Agenzia delle Entrate ha istituito le causali contributo per il versamento, tramite modello F24, dei contributi all’INPS da destinare ad Enti Bilaterali. In particolare, sono state istituite le seguenti causali contributo “ECON” denominata “Ente Bilaterale Confederale (EBICON)”; “EPOP” denominata “Ente Bilaterale Nazionale Plurisettore - Organismo Paritetico (EBIPS)”; “ESE6” denominata “Ente Bilaterale per i Servizi ai Lavoratori (E.SE.LAV.)”.

Investimenti in start-up da parte delle casse di previdenza: le agevolazioni fiscali

04/02/2026 - Quanto alle soglie minime di investimenti in start-up da parte delle casse di previdenza, durante la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04970 del 3 febbraio 2026 è stato chiarito, relativamente al dies a quo della effettiva realizzazione degli investimenti, che la normativa vigente non offre in via diretta una specifica esplicitazione della tipologia di evento in relazione al quale possa ritenersi soddisfatta la condizione dell'effettiva realizzazione degli investimenti qualificati. Quanto alle soglie minime di investimenti in start-up da parte delle casse di previdenza, durante la risposta all’interrogazione parlamentare n. 5-04970 del 3 febbraio 2026 è stato chiarito, relativamente al dies a quo della effettiva realizzazione degli investimenti, che la normativa vigente non offre in via diretta una specifica esplicitazione della tipologia di evento in relazione al quale possa ritenersi soddisfatta la condizione dell'effettiva realizzazione degli investimenti qualificati.

CCNL, Occhiali - Aziende industriali: le novità dell'ipotesi di rinnovo dell'accordo

04/02/2026 - Per il personale dipendente delle aziende industriali che producono occhiali e articoli inerenti l'occhialeria, Anfao (assistita da Confindustria Moda) con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, hanno sottoscritto in data 30 gennaio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di settore. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028. Per il personale dipendente delle aziende industriali che producono occhiali e articoli inerenti l'occhialeria, Anfao (assistita da Confindustria Moda) con Filctem-Cgil, Femca-Cisl e Uiltec-Uil, hanno sottoscritto in data 30 gennaio 2026 l'ipotesi di accordo per il rinnovo del CCNL di settore. Il nuovo contratto decorre dal 1° gennaio 2026 e scadrà il 31 dicembre 2028.

Riscatto previdenziale dei periodi di formazione professionale: quando è possibile?

04/02/2026 - Il tema del riconoscimento previdenziale dei corsi di formazione professionale continua a generare dubbi, contenzioso e aspettative spesso disattese. La risposta dell’INPS è costantemente negativa, sia in merito all’accredito gratuito figurativo che, anche, a un eventuale riscatto a pagamento. Ci sono però dei casi in cui il periodo di frequenza del corso può essere assimilato a un periodo lavorato ai fini del riscatto previdenziale. Quali sono? Il tema del riconoscimento previdenziale dei corsi di formazione professionale continua a generare dubbi, contenzioso e aspettative spesso disattese. La risposta dell’INPS è costantemente negativa, sia in merito all’accredito gratuito figurativo che, anche, a un eventuale riscatto a pagamento. Ci sono però dei casi in cui il periodo di frequenza del corso può essere assimilato a un periodo lavorato ai fini del riscatto previdenziale. Quali sono?

Bonus assunzioni ZES: dall'INPS le istruzioni per la fruizione dei benefici

04/02/2026 - Con la circolare n. 10 del 2026 arriva dall’INPS il via libera per il recupero del bonus assunzioni ZES, l’esonero totale introdotto dal decreto Coesione (<a target="_blank" class="rich-legge" title="D.L. n. 602024" href="https://onelavoro.wolterskluwer.it/document/10LX0000962555SOMM">D.L. n. 60/2024</a>) in favore dei datori di lavoro che hanno assunto lavoratori over 34 a tempo indeterminato in data compresa tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’assunzione deve essere incrementale e la spettanza dello sgravio è soggetto al rispetto di specifici requisiti. Quali sono? Come si invia la domanda di ammissione ai benefici? Quali sono le regole per l’esposizione dell’esonero in Uniemens? Con la circolare n. 10 del 2026 arriva dall’INPS il via libera per il recupero del bonus assunzioni ZES, l’esonero totale introdotto dal decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) in favore dei datori di lavoro che hanno assunto lavoratori over 34 a tempo indeterminato in data compresa tra il 1° settembre 2024 e il 31 dicembre 2025. L’assunzione deve essere incrementale e la spettanza dello sgravio è soggetto al rispetto di specifici requisiti. Quali sono? Come si invia la domanda di ammissione ai benefici? Quali sono le regole per l’esposizione dell’esonero in Uniemens?

Revisione legale nelle imprese minori: i commercialisti aggiornano il manuale

03/02/2026 - Il CNDCEC ha pubblicato la seconda edizione del manuale dedicato alla revisione legale nelle imprese di minori dimensioni, accompagnato da un Audit Tool in Excel pensato per supportare la gestione operativa degli incarichi. Il manuale offre indicazioni metodologiche e procedure non vincolanti per applicare in modo coerente i principi di revisione nel contesto delle realtà meno complesse, mentre l’Audit Tool propone modelli e carte di lavoro integrati con i contenuti del testo. I due strumenti completano il set documentale già messo a disposizione per i professionisti che svolgono il doppio ruolo di sindaco e revisore. L’iniziativa si inserisce nel percorso volto a garantire qualità e uniformità nell’attività di revisione, anche attraverso strumenti che facilitino l’adozione di sistemi di gestione della qualità adeguati ai principi in vigore. Tutto il materiale è disponibile nell’area riservata del sito istituzionale. Il CNDCEC ha pubblicato la seconda edizione del manuale dedicato alla revisione legale nelle imprese di minori dimensioni, accompagnato da un Audit Tool in Excel pensato per supportare la gestione operativa degli incarichi. Il manuale offre indicazioni metodologiche e procedure non vincolanti per applicare in modo coerente i principi di revisione nel contesto delle realtà meno complesse, mentre l’Audit Tool propone modelli e carte di lavoro integrati con i contenuti del testo. I due strumenti completano il set documentale già messo a disposizione per i professionisti che svolgono il doppio ruolo di sindaco e revisore. L’iniziativa si inserisce nel percorso volto a garantire qualità e uniformità nell’attività di revisione, anche attraverso strumenti che facilitino l’adozione di sistemi di gestione della qualità adeguati ai principi in vigore. Tutto il materiale è disponibile nell’area riservata del sito istituzionale.

Bilanci 2025: da Assirevi nuove check-list

30/01/2026 - Assirevi ha pubblicato le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del Codice civile e del <a rel="noopener noreferrer" target="_blank" class="rich-legge" title="D.Lgs. 1271991" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000119875SOMM">D.Lgs. n. 127/1991</a>. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi. Assirevi ha pubblicato le check-list per i bilanci 2025 delle società di capitali soggette alle norme del Codice civile e del D.Lgs. n. 127/1991. Le liste, già introdotte nel dicembre 2025, hanno finalità esclusivamente esemplificative e di supporto alle società di revisione associate, che devono adattarle alle specifiche caratteristiche dell’incarico. Pur rappresentando uno strumento utile per verificare la conformità dell’informativa di bilancio alle disposizioni normative e ai principi contabili, le check-list hanno natura generale e non coprono necessariamente tutti gli aspetti rilevanti, potendo includere elementi non pertinenti in ogni situazione. La loro applicazione concreta dipende da fattori quali dimensioni aziendali, natura dell’attività, rischi di revisione e aggiornamenti normativi.

Oneri di smantellamento: la collocazione degli effetti temporali

27/01/2026 - Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’<a target="_blank" class="rich-legge" title="OIC 31" href="https://onefiscale.wolterskluwer.it/document/10LX0000842766SOMM">OIC 31</a>, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025. Oneri di smantellamento, l’OIC chiarisce la collocazione degli effetti temporali: gli effetti dell’attualizzazione confluiscono nella nuova voce C17-ter del conto economico. La modifica apportata all’OIC 31, in particolare al paragrafo 19, stabilisce che “gli aggiornamenti di stima del fondo, sia positivi che negativi, relativi al trascorrere del tempo o all’adeguamento del tasso di attualizzazione, sono imputati nella classe C del conto economico, alla voce 17-ter) effetti di attualizzazione dei fondi oneri”. L’intervento colma così una lacuna applicativa che aveva generato prassi non uniformi. Le nuove disposizioni si applicano ai bilanci relativi agli esercizi aventi inizio dal 1° gennaio 2026, ferma restando la possibilità di applicazione anticipata ai bilanci 2025.

Export: accordo SACE – SIMEST con valorizzazione dello strumento “Credito Fornitore”

04/02/2026 - È stato firmato l’accordo tra SACE e SIMEST per rafforzare la competitività dell’export italiano attraverso sinergie operative e strumenti integrati. La collaborazione punta a valorizzare il Credito Fornitore, combinando le coperture assicurative di SACE con un contributo SIMEST fino al 5% sul costo dello smobilizzo di fatture e titoli di pagamento, così da offrire alle imprese, soprattutto PMI, condizioni finanziarie più competitive sui mercati esteri. L’intesa prevede un’offerta commerciale semplificata, iniziative formative con il sistema bancario e attività di business matching. Il nuovo Contributo Export su Credito Fornitore include l’ammissibilità delle fatture commerciali e plafond dedicati per India, America Latina e Ucraina, sostenendo anche contratti quadro e progetti infrastrutturali. L’accesso allo strumento è completamente digitale tramite il Portale SIMEST. È stato firmato l’accordo tra SACE e SIMEST per rafforzare la competitività dell’export italiano attraverso sinergie operative e strumenti integrati. La collaborazione punta a valorizzare il Credito Fornitore, combinando le coperture assicurative di SACE con un contributo SIMEST fino al 5% sul costo dello smobilizzo di fatture e titoli di pagamento, così da offrire alle imprese, soprattutto PMI, condizioni finanziarie più competitive sui mercati esteri. L’intesa prevede un’offerta commerciale semplificata, iniziative formative con il sistema bancario e attività di business matching. Il nuovo Contributo Export su Credito Fornitore include l’ammissibilità delle fatture commerciali e plafond dedicati per India, America Latina e Ucraina, sostenendo anche contratti quadro e progetti infrastrutturali. L’accesso allo strumento è completamente digitale tramite il Portale SIMEST.

Crowdfunding: stabilite le modalità di accesso al Fondo di garanzia per le PMI

04/02/2026 - Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto interministeriale del 7 gennaio 2026 che definisce le condizioni di accesso al Fondo di garanzia per le PMI in relazione alle operazioni di crowdfunding. Il provvedimento disciplina le modalità di accesso al Fondo, la misura massima della garanzia concedibile, le procedure di retrocessione agli investitori delle somme derivanti dall’eventuale escussione della garanzia e i requisiti per l’accreditamento dei fornitori di servizi di crowdfunding. Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy ha pubblicato il decreto interministeriale del 7 gennaio 2026 che definisce le condizioni di accesso al Fondo di garanzia per le PMI in relazione alle operazioni di crowdfunding. Il provvedimento disciplina le modalità di accesso al Fondo, la misura massima della garanzia concedibile, le procedure di retrocessione agli investitori delle somme derivanti dall’eventuale escussione della garanzia e i requisiti per l’accreditamento dei fornitori di servizi di crowdfunding.

Bonus 4.0 e compilazione dell'F24: anni e codici tributo da indicare

04/02/2026 - L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 29 gennaio 2026 tre nuove FAQ sulle modalità di fruizione in F24 del credito d’imposta “Transizione 4.0”. Le FAQ esaminano le modalità di fruizione del credito d’imposta a seconda dell’anno di completamento degli investimenti. Gli anni esaminati sono il 2024, 2025 e 2026. In una tabella di sintesi il riepilogo dei chiarimenti. L’Agenzia delle Entrate ha pubblicato il 29 gennaio 2026 tre nuove FAQ sulle modalità di fruizione in F24 del credito d’imposta “Transizione 4.0”. Le FAQ esaminano le modalità di fruizione del credito d’imposta a seconda dell’anno di completamento degli investimenti. Gli anni esaminati sono il 2024, 2025 e 2026. In una tabella di sintesi il riepilogo dei chiarimenti.

Start-up innovativa: l'analisi dei commercialisti sulla disciplina e sulle prospettive di modifica

04/02/2026 - Il 4 febbraio 2026, il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica” con cui si offre una ricostruzione sistematica della normativa sulle start-up innovative e se ne evidenziano le principali criticità applicative. Il documento propone interventi mirati a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, favorendo l’accesso al mercato dei capitali, la diffusione della cultura industriale e il trasferimento tecnologico tra Università e Imprese. Viene suggerito un ampliamento delle definizioni di innovazione e R&D, includendo nuovi modelli organizzativi e ambiti affini come le società Benefit. Ulteriori proposte riguardano la semplificazione delle procedure amministrative e civilistiche e una riflessione sul ruolo dell’impresa come attore sociale. Il 4 febbraio 2026, il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato il documento dal titolo “Start-up innovativa: analisi della disciplina e prospettive di modifica” con cui si offre una ricostruzione sistematica della normativa sulle start-up innovative e se ne evidenziano le principali criticità applicative. Il documento propone interventi mirati a rafforzare l’ecosistema dell’innovazione, favorendo l’accesso al mercato dei capitali, la diffusione della cultura industriale e il trasferimento tecnologico tra Università e Imprese. Viene suggerito un ampliamento delle definizioni di innovazione e R&D, includendo nuovi modelli organizzativi e ambiti affini come le società Benefit. Ulteriori proposte riguardano la semplificazione delle procedure amministrative e civilistiche e una riflessione sul ruolo dell’impresa come attore sociale.

Codice contratti pubblici: gli ultimi orientamenti nella Rassegna di Giurisprudenza di Assonime

04/02/2026 - Con la Rassegna di Giurisprudenza n. 2/2026 dedicata all’Osservatorio sul Codice dei contratti pubblici, Assonime evidenzia il ruolo centrale della giurisprudenza nell’interpretazione e corretta applicazione del Codice, che contributisce a risolvere dubbi di compatibilità con il diritto nazionale ed europeo e a favorire la compliance degli operatori. Il documento analizza tre aree critiche: i recenti orientamenti giurisprudenziali su regolarità fiscale e contributiva nelle gare, criteri di selezione delle offerte nei servizi standardizzati e ad alta intensità di manodopera, e risoluzione delle antinomie tra Codice e Allegati; le criticità della finanza di progetto rilevate dalla Commissione europea; le problematiche operative della digitalizzazione delle procedure, con particolare attenzione al principio di autoresponsabilità degli operatori economici. Con la Rassegna di Giurisprudenza n. 2/2026 dedicata all’Osservatorio sul Codice dei contratti pubblici, Assonime evidenzia il ruolo centrale della giurisprudenza nell’interpretazione e corretta applicazione del Codice, che contributisce a risolvere dubbi di compatibilità con il diritto nazionale ed europeo e a favorire la compliance degli operatori. Il documento analizza tre aree critiche: i recenti orientamenti giurisprudenziali su regolarità fiscale e contributiva nelle gare, criteri di selezione delle offerte nei servizi standardizzati e ad alta intensità di manodopera, e risoluzione delle antinomie tra Codice e Allegati; le criticità della finanza di progetto rilevate dalla Commissione europea; le problematiche operative della digitalizzazione delle procedure, con particolare attenzione al principio di autoresponsabilità degli operatori economici.

Sicurezza dei prodotti e tutela dei consumatori: le associazioni artigiane sostengono gli obiettivi del regolamento UE

03/02/2026 - Le associazioni artigiane CNA, Confartigianato e Casartigiani, nel comunicato del 3 febbraio 2026 diffuso dopo l’audizione presso la Commissione Industria del Senato, confermano il loro sostegno agli obiettivi del nuovo Regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti, riconoscendo l’importanza di tutelare consumatori e mercato. Allo stesso tempo, sottolineano la necessità che il decreto legislativo di attuazione tenga conto delle peculiarità delle imprese artigiane e delle micro e piccole imprese, evitando oneri sproporzionati che rischierebbero di escluderle dal mercato. Le tre organizzazioni evidenziano inoltre che, a oltre un anno dall’entrata in vigore del Regolamento, la sua applicazione pratica risulta ancora limitata, anche a causa di una scarsa divulgazione e della mancanza degli atti di esecuzione relativi alla presunzione di conformità. Valutano positivamente, infine, la possibilità per le imprese di rivolgersi al Punto di contatto prodotti del Mimit e il coinvolgimento delle associazioni nei tavoli tecnici. Le associazioni artigiane CNA, Confartigianato e Casartigiani, nel comunicato del 3 febbraio 2026 diffuso dopo l’audizione presso la Commissione Industria del Senato, confermano il loro sostegno agli obiettivi del nuovo Regolamento europeo sulla sicurezza dei prodotti, riconoscendo l’importanza di tutelare consumatori e mercato. Allo stesso tempo, sottolineano la necessità che il decreto legislativo di attuazione tenga conto delle peculiarità delle imprese artigiane e delle micro e piccole imprese, evitando oneri sproporzionati che rischierebbero di escluderle dal mercato. Le tre organizzazioni evidenziano inoltre che, a oltre un anno dall’entrata in vigore del Regolamento, la sua applicazione pratica risulta ancora limitata, anche a causa di una scarsa divulgazione e della mancanza degli atti di esecuzione relativi alla presunzione di conformità. Valutano positivamente, infine, la possibilità per le imprese di rivolgersi al Punto di contatto prodotti del Mimit e il coinvolgimento delle associazioni nei tavoli tecnici.

Quotidiano Giuridico

Accountability e GenAI: dalla responsabilità giuridica alla governance algoritmica

05/02/2026 - Analisi dei diversi profili di differenziazione tra la tradizionale categoria della responsabilità civilistica ed il principio di accountability per come calato all’interno dei sistemi connotati da autonomia generativa

Difformità urbanistiche del bene promesso in vendita: quando l'agente immobiliare è responsabile?

05/02/2026 - Il mediatore deve riferire alle parti le circostanze idonee a incidere sul buon esito dell'affare a lui note o che avrebbe dovuto conoscere usando la diligenza qualificata

Ampliamento di un balcone: il confine tra ''arredo pertinenziale'' e abuso edilizio

05/02/2026 - Il Consiglio di Stato chiarisce i presupposti per l’applicazione di una sanzione pecuniaria sostitutiva e, sul piano procedimentale, ribadisce il carattere vincolato del potere repressivo (sentenza n. 43/2025)

Speciali

Pace fiscale

Fonte: ipsoa.it

Reddito di cittadinanza

Fonte: ipsoa.it

Quota 100 e pensioni 2019

Fonte: ipsoa.it

Fattura elettronica

Fonte: ipsoa.it

Tariffe Inail 2019

Fonte: ipsoa.it

Auto: ecotassa e bonus 2019

Fonte: ipsoa.it

Fondo Garanzia PMI

Fonte: ipsoa.it

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Bilancio: tante domande, un unico partner!

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IPSOA Big Suite

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La Mia Biblioteca

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IPSOA inPratica Ademimenti fiscali

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IPSOA inPratica Lavoro

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